Le persone raccontano che il lavoro oggi occupa la maggior parte della loro quotidianità. Dibattuto è il dilemma: “si vive per lavorare o si lavora per vivere”?

Come mai avere un lavoro è importante per la propria autostima?

Fare un lavoro che piace porta le persone ad essere più soddisfatte e realizzate, a sentirsi più utili, a portare avanti un proprio progetto personale, a prendersi cura economicamente della propria famiglia. Non avere un lavoro porta invece a vedersi come dei falliti, diversi da tutti gli altri, incapaci, inutili, non realizzati. Quindi realizzare un proprio progetto lavorativo contribuisce ad avere un’immagine positiva di sé stessi e di quello che si sta facendo.

… fin qui tutto bene… ma quando il lavoro si trasforma in stress?

Quando il carico di lavoro supera le nostre energie, possiamo incorrere in quella che la letteratura definisce come sindrome da burnout. La parola “burnout” significa, letteralmente, “scoppiare” e “bruciare” fino ad esaurimento, spegnimento.

Quali sono i sintomi del burnout?

  • Esaurimento, stanchezza, mancanza di energie
  • Alienazione da attività lavorative
  • Prestazioni ridotte

Da che cosa può essere causato il burnout?

  • Eccessiva mole di lavoro
  • Incertezza rispetto al proprio ruolo lavorativo
  • Pressione da parte dei superiori
  • Conflitti con i colleghi
  • Inadeguatezza rispetto al proprio ruolo lavorativo
  • Mobbing
  • Ambiente di lavoro poco confortevole

Rimedi: che cosa fare perché il lavoro non si trasformi in stress?

  • Provare a dire di no a superiori e colleghi quando le richieste eccedono le nostre energie
  • Non trascurare i messaggi del corpo, come la stanchezza, per mostrarci “buoni lavoratori”
  • Non temere l’opinione dei propri capi su noi stessi
  • Avere altre aree di interesse e di espressione oltre al lavoro
  • Non trascurare amici e famiglia
  • Non lavorare fino a tardi e fare delle pause
    • Spesso non è così facile dire di no e non lavorare fino a tardi. Spesso lavorare fino all’esaurimento ci fa sentire dei “buoni lavoratori”.
    • Lo spazio di psicoterapia può offrire la possibilità di provare a mettere un limite, evitando il senso di colpa, e di riflettere sul significato di lavorare, ampliando le possibilità e trovando nuovi modi di sentirsi lavoratori “adeguati”, “efficienti”, “competenti” …

AUTRICE

FRANCESCA CARINI
FRANCESCA CARINIPsicologa, Psicoterapeuta, Professionista EMDR
  • Psicoterapeuta Costruttivista Ermeneutica specializzata presso il CESIPc di Padova, 2018
  • Professionista EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) primo e secondo livello, 2017
  • Laurea magistrale in Psicologia Clinica, 2012
  • Laurea triennale in Scienze Psicologiche, Cognitive e Psicobiologiche, 2010
  • Professore a Contratto di Psicologia Generale, Università degli Studi dell’Insubria di Varese
  • Consulente Amico Fragile Onlus assistenza psicologica per la tutela della donna vittima di violenza
  • Psicologa e Psicoterapeuta presso il reparto di Ginecologia dell’Ospedale del Ponte di Varese

STUDIO

  • +39 349 4409553

  • Via Lazio n.32, Varese
  • Contatto Skype: Francesca Carini Offro la possibilità di colloqui su Skype per le persone residenti all'estero e per le persone impossibilitate ad uscire di casa.

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